Cristian Balzarini trattamento acque

Cristian Balzarini

Specialista

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La legionella pneumophila.

cos'è la legionella

La legionella è un batterio gram-negativo aerobio di cui sono state identificate più di 50 specie, suddivise in 71 sierogruppi. Quella più pericolosa, a cui sono stati collegati circa il 90% dei casi di legionellosi, è la legionella pneumophila. La legionella deve il nome all'epidemia acuta che nell'estate del 1976 colpì un gruppo di veterani della American Legion riuniti in un albergo di Filadelfia, causando ben 34 morti su 221 contagiati (oltre 4000 erano i veterani presenti): solo in seguito si scoprì che la malattia era stata causata da un "nuovo" batterio, denominato legionella, che fu isolato nell'impianto di condizionamento dell'hotel dove i veterani avevano soggiornato.

Fattori di rischio per l'infezione

Il rischio di acquisizione della malattia dipende dalle caratteristiche del batterio, dalla suscettibilità individuale e dalle condizioni ambientali.
Tra i fattori di rischio ambientali sono di particolare rilevanza la modalità, l’intensità ed il tempo di esposizione. Giocano altresì un ruolo importante:

  • temperatura compresa tra 25 e 45°C

  • presenza di alghe ed amebe che forniscono nutrimento e protezione, anche in condizioni di temperatura elevata ed in presenza di biocidi

  • presenza di sostanze biodegradabili che favoriscono la formazione del biofilm concentrazione di alcuni elementi in traccia (ferro, rame, zinco, ecc.)

  • fenomeni di ristagno/ostruzione che favoriscono la formazione del biofilm

  • formazione di incrostazioni e depositi calcarei che offrono riparo dai disinfettanti

  • impianto di riscaldamento di tipo centralizzato dotato di estese reti di condutture, punti di giunzione e rami morti

  • presenza di un serbatoio di accumulo dell’acqua e di un sistema di ricircolo

  • fenomeni di usura e corrosione

  • vibrazioni o cambiamenti di pressione nel sistema idrico in seguito ad interventi di ristrutturazione interni e/o esterni all’edificio.

Prevenzione

  • Allo stato attuale l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha predisposto delle linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi (GU n.103 del 5 maggio 2000)

  • linee guida specifiche per i gestori di strutture turistico-recettive e termali (GU n.29 del 5 febbraio 2005).

Le linee guida sono da considerarsi un insieme di suggerimenti tecnico-pratici per ridurre al minimo il rischio legionellosi

BALTECH è strutturata con una divisione specifica e competente dedicata alla risoluzione di qualsiasi problematica legata all’acqua e quindi ai fenomeni corrosivi,incrostanti e biologici che inevitabilmente tendono a formarsi all’interno sia delle apparecchiature tecnologiche coinvolte che di qualsiasi circuito idrico.

Mostra tutto

In riferimento all’attuale esigenza di contenere,monitorare e debellare (se necessario) il batterio della Legionella Pneumophila nei circuiti idrici, mettiamo a vostra disposizione la nostra esperienza e professionalità per la gestione globale (burocratica ed operativa) della problematica offrendo:

Consulenza ed elaborazione Protocollo di Autocontrollo per la Prevenzione ed il Controllo della Legionellosi secondo la normativa vigente nazionale e regionale in funzione della tipologia di struttura coinvolta (Alberghi,Ospedali,SPA,Campeggi,Industrie etc.).

Interventi mirati utilizzando le tecniche attualmente più efficaci:

  • Trattamenti Chimici (con sanificazioni a shock mirate a trattamenti di prevenzione)

  • Trattamenti Fisici (con soluzioni come lampade a raggi UV)

  • Termici (con soluzioni di sistemi idronici per shock termici)

  • Assistenza tecnica con monitoraggio chimico analitico,tenuta registri con schede operative.

Il tutto inserito in adeguato protocollo di autocontrollo per la prevenzione della legionellosi sviluppato dopo approfondito incontro con sopraluogo presso la struttura interessata e rispettando le attuali normative di riferimento in materia. L.G.A. 04 aprile 2000 – Provv. Conf. Per. Stato Regioni 5 ottobre 2006 G.U. 03/11/2006 n°256 – Decreto Direzione Generale Sanità N°2907 del 28/02/2005